Gli edifici di culto nell'area lagunare
 

Lasciata in eredità dai Vittorini e luogo in cui la storia nuragica e quella delle dominazioni fenice, puniche e romane, si intrecciano, la Chiesa di Santa Caterina è molto di più di un luogo religioso. La Chiesa si trova nell’entroterra della Laguna di Santa Gilla ed è un piccolo gioiello in stile romanico che conserva, ancora oggi, alcuni suoi elementi caratteristici come le capriate lignee del tetto, il pavimento e la soglia. Ubicata al centro di una grande corte conserva le caratteristiche cumbessias ossia i novenari dove, nei giorni di festa, vi soggiornavano i pellegrini. Precedentemente conosciuta come Santa Caterina di “Semelia” per via dell’antico omonimo insediamento che sorgeva sulle rive della Laguna, poi espropriato a fine XIII secolo dai pisani per cadere, infine, sotto mano aragonese.

La Chiesa di San Simone sorge sull’isolotto denominato Sa Illetta e risale al XVI-XVII secolo. La Chiesa ingloba una fattoria di proprietà privata edificata nel 1567 dal facoltoso notaio cagliaritano Sabater. La Chiesa presenta una semplice facciata con un ampio portale con, al centro, un piccolo campanile a vela.

A testimonianza dell’epoca romana rimangono soltanto alcune cisterne, mentre a riprova della frequenza altomedievale è un vasto ambiente con volta a crociera sorretta da un’unica colonna centrale.

In origine l’isolo di Sa Illetta presentava una superficie di circa 160 ettari, ridotti oggi a 40 dopo la costruzione del porto canale e l’ampliamento del sistema viario.